MotoContrario Ensemble - Festival Contrasti


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Sala CARITRO, Via Calepina 1 - Trento
38122 Trento (TN)

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Il Festival Contrasti, nuovo, giovane e pieno di curiosità musicali, viaggia attraverso le musiche e le letterature musicali del ‘900 e contemporanee, le sperimentazioni e l’improvvisazione, che intende scoprire e far scoprire fuori dalle rotte e dalle mappe riconosciute. Percorsi e viaggi personali, dei musicisti e del pubblico, chiamato a partecipare in una nuova formula di rapporto con la musica e con gli artisti. Un Novecento aperto e ad ampio orizzonte. E tante musiche nuove in prima assoluta. Mettete un gruppo di compositori e interpreti, tutti di grande qualità, con esperienze poliedriche, un respiro ampio delle conoscenze e del lavoro professionale. Ecco nascere allora MotoContrario ensemble, un collettivo che si occupa di musiche nuove e del ‘900, secondo geometrie variabili e nell’idea di un insieme aperto, che vuole aggregare risorse e idee, per sviluppare un discorso di animazione culturale, che porti a pensare la musica come qualcosa di dinamico, una realizzazione che si forma attraverso lo sviluppo di esperienze concrete. Non monumenti, non repertori, non confezioni già fatte. Ma esperienze, dialogo, confronti. Nasce così, nel 2014, il Festival Contrasti, giunto nel 2021 alle sua 7° edizione. Il festival si svolge a Trento ogni anno e ha sede stabile presso la Sala della Fondazione Caritro, nel centro cittadino. Spinte propulsive del festival sono la ricerca di dialoghi tra diverse creatività e differenti personalità, che sollevano attenzione anche verso autori poco frequentati in Italia, ed uno sguardo ad ampio orizzonte, aperto, che si sostanzia di personalità diverse e anche di fecondi e propositivi contrasti. E tantissima musica nuova, in prima esecuzione assoluta. Il festival ha sempre adottato la formula della combinazione di incontri culturali e concerti. Nei programmi, infatti, una conversazione conduce, ogni volta, al successivo concerto. Si aprono così squarci di esperienza sonora musicale e di ascolto, come anche di riflessione, stando nel vivo della realizzazione artistica. Qui non importano i quadri accademici, ma comprendere come l’arte sia questione costantemente aperta e da scoprire in risvolti sempre nuovi. E tutti si è partecipi di questo, in quanto tutti si è coautori di un’opera e dei significati che essa può produrre nel rapporto. Le opere sono questo spazio dell’interrogazione e della scoperta. Così intende proporsi il festival e così vuole coinvolgere il pubblico in un’esperienza comune.